|
From 24/01/2007 to 03/02/2007
Curated by Elvira Vannini (NA)
Comunemente, in una società evoluta come la nostra, si affidano tutte le possibilità di miglioramento della qualità della vita allo sviluppo di una tecnologia che abbia tale obiettivo. Non si crede altresì che si possa elaborare una simbologia segnica, e dunque sviluppare un’estetica, che sia in grado di contrastare le difficoltà di una vita sempre più complessa e problematica come quella di oggi.
In una realtà globalizzata nella quale il comportamento del singolo e la sua identità scompaiono all’interno della massa, si pensa che il proprio destino sia necessariamente legato a quello degli altri e che dunque è inutile compiere gesti che esulino dal comportamento collettivo. L’idea di essere dipendente dagli altri è però motivo di profonda insicurezza; tuttavia qualcosa è possibile fare, nel modo di vedere la vita, di rappresentarla, per affrontarla con maggiore determinazione e senza paure.
Per vivere meglio nel presente è necessario documentare nella giusta maniera quanto ci accade quotidianamente e nello stesso tempo prepararsi a ciò che potrebbe accadere in futuro.
Si può imparare a registrare ciò che quotidianamente compiamo nel momento stesso in cui lo facciamo e, di conseguenza, imparare a leggere quanto compiuto (passato) per comprendere il senso e la direzione dei nostri gesti.
Si può imparare a mettere qualcosa da parte, soprattutto ciò che sottovalutiamo per il fatto che ne abbiamo in abbondanza, perché un giorno (futuro), da un momento all’altro, potremmo esserne privi.
Ruben Coen Cagli e IABO hanno dato vita presso il BAD Museum a delle installazioni/performance con lo scopo di coinvolgere lo spettatore nella costruzione di rappresentazioni che consentano di vivere il presente con più sicurezza e con più consapevolezza.
 |
Due artisti completamente diversi, due progetti apparentemente inconciliabili, danno vita ad una serie di strategie per combattere l’insicurezza che pervade l’esistenza dell’uomo di oggi.
Ruben Coen Cagli – Macchina per tracciare
Macchina per tracciare è un progetto per un’installazione interattiva e una performance robotica che si propongono come nodi intermedi in una rete di riflessioni sulla traccia.
Ogni gesto, ogni azione che compiamo lascia delle tracce. Un’esistenza, la nostra, che indipendentemente dalla volontà modifica i posti e le cose, contribuendo alla memoria dei luoghi con numerosi tasselli disordinati, e con alcuni altri depositati sistematicamente.
Il progetto intende coinvolgere il visitatore in un esperimento che produca un richiamo dell’attenzione sulla propria fisicità a volte dimenticata. I movimenti delle persone vengono trasformati nell’installazione in tracce video, e da un robot in tracce fisiche su fogli di alluminio che possono essere acquistati in moduli da 30x30 cm.
Chi accorre al BAD Museum diventa parte integrante della sperimentazione che Ruben Coen Cagli sta realizzando in collaborazione col Robot Nursery Laboratory dell’Università di Napoli Federico II.
<!--[if !supportLineBreakNewLine]-->
<!--[endif]-->
IABO – Beni sottovalutati dalla società, I: Acqua
Il progetto prevede l’acquisto, da parte di chi ne vorrà essere coinvolto, di una quantità d’acqua che sarà consegnata il 13 maggio 2050. L’acqua/opera sarà custodita dal BAD Museum in un bunker appositamente costruito. L’acquisto, e la consegna nel 2050, saranno certificati da un “attestato di proprietà/opera” di IABO.
L’intento è quello di coinvolgere il partecipante ad una riflessione sull’importanza dell’acqua nella nostra vita, sulla necessità di conservarla per garantire una possibilità di vita nel futuro.
L’acqua acquistabile sarà imbottigliata in una serie limitata a 400 bottiglie, che sarà possibile acquistare su internet sui siti del BAD Museum e di NOTgallery o fisicamente presso le sedi dei due centri.
Segni di vita
Le tracce come segni del passaggio; l’acqua come segno della risorsa indispensabile; entrambi connotano un luogo con la presenza della vita.
L’acqua e le tracce come segni di vita.
Per diventare proprietario di una quantità d’acqua o di una traccia
Chi comprerà le bottiglie direttamente presso le sedi del BAD Museum o di NOTgallery, dovrà fornire i propri dati personali (nome, cognome, data di nascita e codice fiscale) e riceverà immediatamente l’attestato di proprietà. La quantità d’acqua desiderata potrà comunque essere acquistata per corrispondenza inviando i propri dati agli indirizzi e-mail del BAD Museum o di NOTgallery (
This e-mail address is being protected from spam bots, you need JavaScript enabled to view it
,
This e-mail address is being protected from spam bots, you need JavaScript enabled to view it
) e l’attestato di proprietà verrà spedito in contrassegno.
Il prezzo di ogni bottiglia è di 15 euro.
Chi avesse contribuito a lasciare le proprie tracce, potrà acquistarne un modulo di 30 x 30 cm direttamente al BAD Museum; per chi non potesse partecipare ma fosse comunque interessato ad acquistare uno o più moduli potrà prenotarli scrivendo ad uno dei due indirizzi e-mail.
Il prezzo di ogni modulo di traccia da 30x30 cm è di 15 euro.
|