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Artist: Kristine Alksne
Vernissage: 11/10/2005
Finissage:   02/12/2005
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Quanto c’è di naturale in ciò che appare artificiale? E quanto c’è di irregolare in ciò che appare regolare?

Non è la prima volta che Kristine Alksne espone a Napoli; in questa personale alla NOTgallery la giovane artista lettone presenta un’installazione, dal titolo Vagabondage, risultato di una ricerca che dura da diversi anni e per la quale ha intrapreso una serie di viaggi in giro per l’Europa. Porzioni di natura, raccolte con la macchina fotografica nel corso dei suoi viaggi, saranno scomposte e poi ricomposte in un grande disegno.

La macchina fotografica è uno strumento in grado di compiere lo stesso processo di regolarizzazione geometrica che l’uomo compie con l’architettura nello spazio naturale. L’inquadratura rinchiude in una porzione limitata di spazio geometrico una superficie visiva che appare, per sua stessa natura, irregolare e potenzialmente infinita; le costruzioni umane geometrizzano, o semplicemente rendono piano, uno spazio naturale che è irregolare in tutte le direzioni.
La teoria della relatività ci ha mostrato, però, che anche in natura, ciò che appare regolare può sembrare completamente irregolare, ponendosi in un punto di vista diverso da quello di partenza; mentre la più recente geometria frattale ci ha insegnato come da una semplice successione regolare di figure possano nascere strutture talmente complesse da apparire totalmente irregolari.

Con la sua ricerca, Kristine Alksne dimostra che se una superficie naturale (come i campi erbosi o le spiaggie sabbiose ritratte in mostra) viene riquadrata all’interno dell’obbiettivo della macchina fotografica, essa conserva in ogni sua parte, la propria irregolarità e la sua propensione ad estendersi all’infinito, caratteristiche determinanti del fascino che suscita tutto ciò che è naturale.
Allo stesso modo, lo spazio espositivo, che è spazio geometrico e asettico per eccellenza, costellato di elementi che provengono dalla realtà naturale, quand’anche sottoposti ad un processo di regolarizzazione geometrica, apparirà come un ambiente in cui la natura e la sua irregolarità potrebbero in qualunque momento prendere il sopravvento.

In mostra sarà inoltre esposto un video, Krizant’mas - Nightrip sequence, un lavoro che documenta una esperienza emotiva avvenuta in Lettonia, in cui fotografia, audio e video si integrano nel tentativo di ricreare un avvenimento notturno.
Infine saranno presentati alcuni collage in cui l’artista concentra nel piccolo formato il proprio lavoro di ricerca sugli elementi naturali.

 
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